Nuova regolamentazione per l’etichetta ambientale

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Nuova regolamentazione per l’etichetta ambientale

Il 26 settembre del 2020 è entrata in vigore una nuova normativa in tema di etichettatura.

La norma rende obbligatoria l’applicazione di un’etichetta ambientale su tutti gli imballaggi dei prodotti con destinazione i consumatori finali, per facilitare il corretto smaltimento del packaging utilizzato.

Secondo il decreto, le informazioni obbligatorie da inserire sull’etichetta sono:codice alu

  • La codifica del materiale di composizione degli imballaggi
  • Indicazioni per la raccolta differenziata al consumatore

Quali prodotti sono interessati?

I prodotti sui quali è obbligatoria l’apposizione dell’etichetta ambientale sono tutti quei prodotti destinati al consumo finale, ovvero quelli destinati al consumatore (la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale)

Ne deriva che tutti i prodotti alimentari e non, destinati al consumatore finale, sono interessati dalla recente normativa.

Attenzione però, anche i prodotti B2B sono, in parte, coinvolti. Gli imballaggi destinati a questo mercato hanno comunque l’obbligo di apporre l’indicazione del materiale di composizione, pur non avendo l’obbligo di indicare la destinazione di tali materiali per lo smaltimento dei rifiuti.

Sospensione di una parte della norma

Tramite il decreto “Milleproroghe 2021”, la norma è stata sospesa interamente fino al 31 dicembre 2020.

L’obbligo di apporre sugli imballaggi destinati al canale B2C le indicazioni per il corretto conferimento in raccolta differenziata, rimane sospeso fino al 31 dicembre 2021, mentre vige attualmente l’obbligo di apporre sugli imballaggi la codifica alfanumerica identificativa del materiale come da Decisione 129/97/CE.

La CONAI ha pubblicato interessanti Linee Guida per supportare le imprese e i cittadini nella comprensione della normativa vigente:

etichetta ambientale

Le informazioni definite NECESSARIE sono quelle obbligatorie per legge, mentre, le indicazioni per la raccolta sono per il momento solo CONSIGLIATE e diventeranno obbligatorie a partire dal prossimo anno.

Dove apporre l’etichetta ambientale?

Negli imballaggi multicomponente, l’identificazione e la classificazione dei materiali va prevista per tutte le componenti separabili manualmente del sistema di imballo.

Quindi, se il packaging è composto da più componenti non separabili manualmente (ad esempio una etichetta in carta adesa a una bottiglia in vetro), verrà apposto sull’ etichetta il codice del materiale predominante se non inferiore al 95% del peso totale dell’imballaggio.

Negli imballaggi multicomponente le cui componenti possono essere separate manualmente dal consumatore finale (ad esempio, una confezione multipack di merendine) devono essere riportate le indicazioni riguardanti ogni materiale.

etichetta ambientale bottigliaSanzioni

A chiunque immetta sul mercato imballaggi privi dei requisiti di etichettatura, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.200 a 40.000 euro.

Per avere informazioni più dettagliate, invitiamo a consultare il testo del D.lgs 116/20 o le linee guida messe a disposizione dalla CONAI.

Conclusioni

Le indicazioni contenute in questo articolo sono puramente dimostrative, si prega di consultare il proprio commercialista o consulente legale per la corretta formula da apporre sull’etichetta, anche in relazione alla tipologia di beni prodotti o al mercato di riferimento.

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